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Tecnologia24 settembre 2026 · 2 min di lettura

Google Pixel 11, chip a 2 nanometri e sette anni di aggiornamenti

Google ha presentato la serie Pixel 11 il 12 agosto, con le prime consegne dal 20 dello stesso mese. Sono tre i modelli principali, Pixel 11, 11 Pro e 11 Pro XL, a cui si affianca la versione pieghevole Pro Fold.

Il nuovo chip

La novità tecnica più rilevante è il processore Tensor G6, prodotto da TSMC con processo a 2 nanometri. Google parla di prestazioni superiori di circa il 20 per cento e di un'efficienza energetica migliorata della stessa misura, oltre a un'unità per l'intelligenza artificiale più veloce del 50 per cento nell'elaborare i comandi di Gemini. Sono dichiarazioni dell'azienda, che vanno confermate dalle prove indipendenti.

Memoria e design

Il Pixel 11 base parte con 12 giga di RAM, mentre i modelli Pro ne hanno 16. Sul retro compare un anello luminoso attorno al blocco fotocamere, usato per le notifiche, che è il primo vero cambiamento nell'aspetto dei Pixel da qualche anno.

Prezzi

Negli Stati Uniti il Pixel 11 parte da 899 dollari con 256 giga di spazio, che ora è il taglio minimo, mentre il Pro parte da 1.099. Sul Pro XL e sul Pro Fold ogni configurazione costa cento dollari in più rispetto all'anno scorso. Il rialzo va letto insieme al rincaro delle memorie di cui abbiamo parlato in un altro articolo.

Il punto sugli aggiornamenti

Secondo le prime recensioni, Google garantisce fino a sette anni di aggiornamenti, un dato importante per chi vuole tenere un telefono a lungo. Con ogni probabilità sono anche i primi telefoni a uscire con Android 17 già installato.

Chi possiede già un Pixel 9 o 10 non ha una ragione forte per cambiare. Ha più senso per chi ha un modello con più di tre anni e una batteria stanca: in quel caso confronta sempre il costo di un nuovo telefono con quello di una sostituzione della batteria.

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