Chi ha provato a cambiare la batteria di un telefono recente sa che non è un'operazione semplice: colla, cavi delicati e pannelli incollati richiedono attrezzi e pratica. Le cose sono destinate a cambiare per effetto del regolamento europeo sulle batterie, che dal 18 febbraio 2027 imporrà agli smartphone venduti nell'Unione di avere una batteria che l'utente possa togliere e sostituire da sé.
Cosa prevede la norma
Secondo le linee guida pubblicate quest'anno, la batteria dovrà poter essere rimossa con attrezzi comuni e senza una formazione specifica. Gli adesivi che si staccano solo con il calore saranno in larga parte vietati. Le regole valgono anche per tablet e altri apparecchi elettronici di consumo, non solo per i telefoni.
Perché è una buona notizia
Una batteria degradata è la ragione più frequente per cui un telefono ancora valido viene buttato. Poterla cambiare a poco prezzo allunga la vita del dispositivo e riduce i rifiuti elettronici. La norma si affianca al diritto alla riparazione approvato nel 2024 e all'obbligo del connettore USB-C, e dà una direzione molto chiara al settore.
Non cambia tutto subito
Il regolamento vale per i prodotti immessi sul mercato dopo la data di applicazione, quindi i telefoni che hai oggi in tasca resteranno come sono. Alcune categorie, come i dispositivi che devono garantire particolari livelli di resistenza all'acqua, possono avere deroghe, e i produttori sono ancora al lavoro su come rispettare i requisiti senza rinunciare a spessori ridotti e impermeabilità.
Cosa fare oggi
Se la batteria del tuo telefono dura poco, non aspettare il 2027: la sostituzione in laboratorio costa molto meno di un telefono nuovo, e in molti casi vale la pena. Ti diciamo con sincerità quando è il caso e quando invece il dispositivo ha altri problemi.