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Tecnologia24 settembre 2026 · 1 min di lettura

Passkey, come funzionano e perché conviene attivarle al posto della password

Da qualche mese molti servizi ti chiedono di creare una passkey al posto della password. Non è una moda passeggera: la FIDO Alliance, l'organizzazione che ha definito lo standard, ha dichiarato a maggio 2026 che nel mondo sono in uso circa cinque miliardi di passkey, e Google parla di oltre 800 milioni di account che le usano.

Come funzionano

Una passkey è una coppia di chiavi crittografiche. Una resta sul tuo dispositivo, l'altra viene registrata dal servizio. Quando accedi, il telefono o il computer ti chiede di confermare con impronta, volto o codice di sblocco, e dimostra al sito di possedere la chiave senza mai inviarla. Non c'è nulla da digitare e nulla da rubare in rete.

Perché sono più sicure

Il punto forte è che resistono al phishing. Anche se finisci su una pagina falsa identica a quella della tua banca, la passkey non funziona, perché è legata all'indirizzo vero del sito. Con una password, invece, basta un attimo di distrazione. Inoltre non si riutilizzano e non si dimenticano.

Come attivarle

Nelle impostazioni di sicurezza di Google, Microsoft, Apple e di molti altri servizi trovi la voce dedicata alle passkey. La creazione richiede pochi secondi. Le chiavi si sincronizzano tramite il gestore che usi, per esempio il portachiavi di Apple o il gestore di Google, quindi non si perdono se cambi telefono, a condizione di aver configurato il backup.

I limiti

Le password non sono sparite: secondo diverse analisi la maggior parte delle persone le digita ancora ogni giorno, e non tutti i siti supportano le passkey. Conviene quindi tenere una buona password per gli account importanti e attivare in più la verifica in due passaggi.

Se non sei sicuro di come impostarle sul tuo dispositivo, ti aiutiamo volentieri.

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