L'assistente più usato al mondo ha cambiato il suo modello di business. Secondo le informazioni pubblicate da OpenAI e riprese dalla stampa, dal 9 febbraio 2026 gli utenti adulti che accedono ai piani Free e Go negli Stati Uniti vedono annunci pubblicitari inseriti nelle risposte, chiaramente indicati come contenuti sponsorizzati. Il 5 maggio è stato aperto un servizio per le aziende che vogliono acquistare spazi.
I piani a pagamento
Il 13 maggio l'azienda ha annunciato una revisione dei prezzi in vigore dal 15 giugno. Secondo le cifre riportate, il piano Go costa 8 dollari al mese, il Plus è passato da 20 a 24 e il Pro da 200 a 249. I piani a pagamento restano senza pubblicità, mentre la versione gratuita ha limiti più bassi sui messaggi e minore priorità nelle ore di punta. I prezzi e le regole per l'Italia possono differire da quelli americani.
Perché lo fanno
Costruire e far funzionare questi modelli costa moltissimo, tra chip, energia e data center. Le entrate degli abbonamenti non bastano, e la pubblicità è la strada scelta da molti servizi digitali. La preoccupazione principale è l'influenza che gli annunci possono avere su risposte che le persone considerano neutrali.
Cosa tenere a mente
Se usi un assistente per decisioni importanti, controlla sempre da dove arrivano le informazioni e se un suggerimento è sponsorizzato. Non inserire dati personali sensibili, come documenti, numeri di carta o dati sanitari, nelle conversazioni. Le impostazioni di privacy permettono di limitare l'uso dei dati per personalizzare gli annunci.
Il consiglio pratico
Prima di abbonarti, valuta se ti serve davvero: molte persone usano poche volte a settimana e possono restare sul piano gratuito. Se lo usi per lavoro, un abbonamento senza annunci e con più privacy può valere il costo. E come per ogni servizio, non collegare la carta di credito a chi non conosci.