A metà settembre la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento sulla tutela dei minori online, chiamata EU Kids Act. L'annuncio della presidente Ursula von der Leyen è arrivato il 16 settembre, e il testo è stato reso pubblico il giorno dopo.
Cosa prevede
La proposta vieta l'uso dei social network ai minori di 13 anni. Tra i 13 e i 15 anni sono previsti mini-account gestiti dai genitori, con un limite di un'ora di utilizzo al giorno. Un profilo autonomo sarebbe possibile solo dai 15 anni, con tutele che continuano fino ai 18. Si tratta per ora di una proposta, che dovrà essere discussa e approvata da Parlamento europeo e Consiglio, e i contenuti potrebbero cambiare.
La verifica dell'età
Le piattaforme di social media e di condivisione video dovrebbero controllare l'età quando si apre un nuovo account. La Commissione ha già pronto un sistema europeo di verifica open source, costruito sulla base del certificato COVID digitale, che permette di dimostrare di aver superato una soglia di età senza comunicare altri dati personali. Il sistema è previsto entro la fine del 2026.
Il quadro italiano
In Italia da tempo è in discussione un disegno di legge, il numero 1136, che propone il divieto sotto i 15 anni con una verifica tramite un mini portafoglio elettronico. Pur avendo un largo sostegno tra le forze politiche, secondo le cronache il testo è fermo da mesi al Senato.
Cosa possono fare i genitori adesso
In attesa delle regole, gli strumenti già disponibili aiutano: i controlli parentali dei sistemi operativi, gli account per minori, i limiti di tempo e i filtri di contenuto. Parlare con i figli di ciò che vedono online conta più di qualsiasi blocco. Studi europei hanno mostrato che aggirare i controlli d'età è spesso facile, perciò il dialogo resta importante.
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