Monopattini elettrici, bici a pedalata assistita, power bank e telefoni contengono tutti batterie al litio. Sono efficienti e leggere, ma quando si guastano possono dare origine a incendi difficili da spegnere. Nel 2026 la normativa si è aggiornata.
La norma sulla Classe L
Il 21 gennaio 2026 è stata pubblicata la norma internazionale ISO 3941:2026, che introduce la Classe L per gli incendi legati alle batterie al litio. Serve come riferimento tecnico per impostare misure di prevenzione e gestione del rischio, quando il comportamento del fuoco richiede attenzioni particolari. Riguarda soprattutto aziende e luoghi di lavoro, ma fa capire quanto il problema sia preso sul serio.
Cos'è la fuga termica
Una batteria danneggiata, difettosa, sovraccaricata o esposta a temperature alte può surriscaldarsi in modo incontrollato, un fenomeno chiamato fuga termica. Non serve una fiamma esterna: basta un difetto interno o un urto per innescare una reazione a catena. Per le e-bike, le norme fanno riferimento alla EN 50604-1, con prove più severe su sovraccarico, cortocircuito e cadute.
Regole pratiche a casa
Ricarica monopattini e biciclette quando sei presente, non di notte né mentre sei fuori. Usa solo il caricabatterie originale o uno certificato compatibile. Non ricaricare in un corridoio o vicino all'uscita, e tieni le batterie lontane da fonti di calore e da materiali infiammabili. Non usare batterie ammaccate, gonfie o bagnate.
Segnali da non ignorare
Rigonfiamento, odore strano, calore eccessivo durante la ricarica, rumori o cali improvvisi di autonomia. Se li noti, scollega tutto, se puoi farlo in sicurezza, e non riutilizzare la batteria.
Dove portarle
Le batterie rovinate non vanno gettate nei rifiuti comuni, ma nei punti di raccolta dedicati. E se hai dubbi sullo stato della batteria del tuo dispositivo, portacelo: la controlliamo e la sostituiamo con componenti adeguati, quando serve.