Ogni tanto si legge che il 6G è alle porte. In realtà siamo ancora nelle prime fasi, e chi deve comprare un telefono oggi può ignorare l'argomento senza rimpianti.
Le tappe
Il 3GPP, l'organismo che definisce gli standard delle reti mobili, sta lavorando nella Release 20, che comprende sia il 5G avanzato sia i primi studi sul 6G. Le specifiche vere e proprie saranno scritte nella Release 21, prevista da marzo 2027 alla fine del 2028, in modo da rispettare i requisiti dell'IMT-2030, il quadro internazionale per la nuova generazione. Ericsson stima l'arrivo dei primi sistemi commerciali intorno al 2030.
Che cosa promette
Le idee su cui si lavora sono velocità maggiori, ritardi ancora più bassi, un uso più efficiente dell'energia e reti che integrano funzioni di intelligenza artificiale e di rilevamento dell'ambiente. Alcune promesse, però, sono ancora ipotesi di ricerca e potrebbero cambiare nel corso della definizione.
E il 5G di oggi?
Secondo alcune analisi, le reti italiane sono in gran parte di tipo ibrido, cioè basate su un'infrastruttura del 4G. Il salto verso reti 5G complete, dette standalone, è graduale. Molti vantaggi promessi dal 5G, come i ritardi molto bassi in ambito industriale, si vedranno solo con il tempo.
Cosa significa per chi compra
Un telefono comprato oggi funzionerà con le reti in uso per anni. Un modello 6G non esisterà prima di alcuni anni, e i primi saranno costosi e con coperture limitate. Meglio scegliere in base a ciò che serve adesso: batteria, schermo, fotocamera e anni di aggiornamenti garantiti.
Un consiglio
Se vuoi migliorare la connessione mobile, spesso un buon operatore per la tua zona conta più del tipo di rete. Controlla la copertura reale, in particolare in casa, dove ti serve di più. Se hai problemi di segnale, si possono valutare soluzioni come le chiamate via Wi-Fi.