I dati del secondo trimestre 2026 raccontano un mercato dei telefoni in una situazione strana. Secondo Counterpoint Research, le spedizioni mondiali sono calate dell'11 per cento rispetto a un anno prima, il livello più basso per un secondo trimestre dal 2013. IDC riporta 277,5 milioni di unità, con una flessione del 6,7 per cento. I due istituti misurano in modo diverso, ma il quadro è lo stesso.
Vendono meno, incassano di più
Nonostante il calo dei pezzi, i ricavi globali sono cresciuti del 7 per cento fino a un record di 109 miliardi di dollari. La spiegazione è nel prezzo medio, salito del 17 per cento a circa 400 dollari. Le persone comprano meno telefoni, e in media più cari.
Il ruolo delle memorie
Alla base c'è ancora la crisi di RAM e memorie flash. Secondo Counterpoint, i costi delle memorie sono circa quadruplicati in un anno e nei modelli economici pesano più del 65 per cento dei componenti. I produttori hanno reagito con rincari ripetuti, soprattutto sulle fasce bassa e media. IDC prevede per il 2026 una riduzione delle spedizioni del 16,7 per cento, la più forte mai registrata.
Chi resiste
Samsung guida con il 24 per cento, davanti ad Apple al 20, Xiaomi al 12, Oppo all'11 e Vivo all'8. Apple è descritta come l'unica grande marca che nel trimestre ha evitato aumenti, mentre Samsung ha contenuto i costi grazie alla produzione integrata. Xiaomi ha registrato il calo più forte tra i primi cinque, il 26 per cento.
Cosa significa se devi comprare o riparare
Con prezzi in salita e telefoni tenuti più a lungo, riparare diventa più conveniente. Uno schermo o una batteria sostituiti costano una frazione di un telefono nuovo, e con le norme europee su riparabilità e batterie in arrivo il quadro va nella stessa direzione. Se stai pensando di cambiare, confronta il costo con quello di una riparazione: spesso il risparmio è netto.