I ricercatori di Bitdefender hanno scoperto una campagna chiamata Midnight Mimosa, un malware che non viene installato dall'utente per errore ma arriva già dentro il telefono, scritto nella partizione di sistema prima ancora del primo avvio. Secondo l'azienda di sicurezza, il codice è stato individuato su migliaia di dispositivi in oltre 150 paesi, con Messico, Francia e Italia tra i più colpiti. Tra i modelli citati compaiono il Doogee S200 X e il Cubot KINGKONG X, insieme ad altri telefoni economici che montano chipset MediaTek: il produttore del chip non viene indicato come responsabile, ma come il fattore comune tra i dispositivi coinvolti.
Perché non basta disinstallarlo
Il componente principale si maschera da pacchetto di sistema, con un nome simile a com.android.system.lite, e gira con privilegi completi: può installare e rimuovere app, scaricare codice da remoto e agire senza che l'utente se ne accorga. Trovandosi nella partizione di sistema, non compare come una app normale e la disinstallazione standard non lo elimina. Per Bitdefender lo scopo principale è economico: frode pubblicitaria tramite clic falsi e trasformazione del telefono in un nodo di una rete proxy usata da terzi.
Cosa può fare chi ha un telefono economico
Chi possiede uno smartphone low cost, soprattutto se acquistato da canali non ufficiali o a un prezzo molto più basso della media, può controllare il modello sulle liste pubblicate da Bitdefender e dai siti di sicurezza che hanno ripreso la notizia. Una pulizia completa richiede strumenti a livello di firmware che la maggior parte degli utenti non ha, quindi nei casi dubbi la soluzione più sicura è far verificare il dispositivo da chi può leggere la partizione di sistema con strumenti adeguati. In generale, per i prossimi acquisti vale la regola di sempre: diffidare dei telefoni troppo economici rispetto al mercato e preferire marchi e rivenditori che offrono garanzia e tracciabilità del prodotto.