Il 9 luglio 2026 il Parlamento europeo ha autorizzato l'avvio dei negoziati con il Consiglio sull'euro digitale, con 416 voti favorevoli, 169 contrari e 22 astensioni. In precedenza la commissione per gli affari economici aveva approvato il regolamento con 43 voti a favore, 14 contrari e un astenuto. La trattativa a tre, tra Parlamento, Consiglio e Commissione, è partita dal 13 luglio con l'obiettivo di chiudere il percorso legislativo entro la fine dell'anno.
Che cos'è
L'euro digitale sarebbe una forma di moneta della banca centrale in formato elettronico, utilizzabile con il telefono, pensata per affiancare il contante e non per sostituirlo. Verrebbe emessa dalla Banca centrale europea e distribuita tramite banche e altri intermediari, e servirebbe per pagamenti quotidiani in tutta l'area euro.
Il calendario
Secondo quanto indicato dalla BCE, il regolamento dovrebbe essere adottato nel 2026. Se tutto procede, seguirebbe un periodo pilota di dodici mesi a partire dalla seconda metà del 2027, e una prima emissione nel 2029. La decisione finale spetta al Consiglio direttivo della BCE e non è scontata: dipende dall'approvazione della legge.
I nodi
I temi in discussione riguardano la privacy delle transazioni, i limiti di detenzione per evitare fughe dai conti bancari, i costi per i commercianti e il ruolo delle banche. Il dibattito politico è acceso e le posizioni non sono uniformi.
Cosa cambia per te
Per ora nulla. Non serve fare niente né aprire conti particolari, e diffida di chi ti propone di prenotare o acquistare euro digitali: al momento non esistono. Le truffe approfittano sempre delle novità finanziarie.
Se usi già il telefono per i pagamenti, tieni il sistema aggiornato e proteggi lo sblocco. Sarà un aspetto ancora più importante nei prossimi anni.