Da anni l'Unione europea discute di una norma, informalmente chiamata Chat Control, che punta a contrastare la diffusione di materiale pedopornografico online consentendo alle piattaforme di analizzare i messaggi. Il tema è delicato perché mette in tensione due valori importanti: la protezione dei minori e la riservatezza delle comunicazioni.
Le tappe del 2026
Secondo le ricostruzioni di Euronews e della Electronic Frontier Foundation, il Parlamento europeo il 26 marzo ha respinto la proroga del regime transitorio, la cosiddetta versione 1.0, con 311 voti contro 228. Quella disciplina è scaduta il 3 aprile. A luglio la situazione si è complicata: il 9 luglio una mozione di rigetto ha ottenuto 314 voti favorevoli contro 276, ma non ha raggiunto la maggioranza assoluta di 361 richiesta in seconda lettura, e la proroga è rimasta in vigore, fino al 3 aprile 2028.
La cifratura
Nello stesso giorno è stato approvato un emendamento che esclude dalla scansione volontaria le comunicazioni protette da cifratura da un capo all'altro. In pratica WhatsApp, Signal e Telegram, per le chat cifrate, sono formalmente fuori dal campo di questa disciplina. La discussione sulla versione definitiva, chiamata Chat Control 2.0, è ancora aperta.
Perché la cifratura conta
Con la cifratura end to end solo mittente e destinatario possono leggere il contenuto. Chi difende la scansione sostiene che serva a proteggere i bambini, mentre gli esperti di sicurezza replicano che indebolire la cifratura o introdurre controlli sul dispositivo apre falle che possono essere sfruttate da chiunque.
Cosa fare da utente
Non cambia nulla per l'uso quotidiano. Tieni aggiornata l'applicazione di messaggistica, attiva la verifica in due passaggi e non condividere codici. Per le conversazioni delicate scegli servizi che offrono la cifratura per impostazione predefinita, e controlla le impostazioni dei backup, che in alcuni casi non sono cifrati.
Il tema resta in evoluzione: conviene seguirne gli sviluppi da fonti attendibili.