Pochi giorni dopo l'uscita degli iPhone 18 Pro, iFixit ha pubblicato il consueto smontaggio, che è diventato un riferimento per capire quanto sia facile riparare un telefono. Il giudizio provvisorio è 7 su 10 sia per il Pro sia per il Pro Max.
Cosa migliora
Il punteggio premia due scelte di progetto. La batteria si trova su un supporto che si estrae insieme al vassoio, fissato con 13 viti, senza dover lottare con colle molto forti. La cella usa inoltre un adesivo a rilascio elettrico: applicando una tensione di 12 volt per circa 90 secondi, la colla si scioglie e la batteria si solleva in modo pulito. Anche la fotocamera è modulare, quindi può essere sostituita da sola.
Cosa non va
Il difetto principale resta lo schermo, incollato al telaio. Quasi ogni intervento comincia da lì, perché per arrivare alla batteria bisogna aprire il display. Nel test, iFixit ha visto la cornice di plastica bianca intorno allo schermo rompersi o staccarsi su tre dei quattro telefoni aperti. Il sito precisa però che quattro esemplari sono troppo pochi per parlare di percentuale di guasti.
Le batterie
Secondo i dati riportati dalle testate che hanno ripreso lo smontaggio, la batteria dell'iPhone 18 Pro è da 16,76 wattora, circa 4.288 milliampere ora, mentre quella del Pro Max sale a 21,75 wattora, circa 5.567 milliampere ora.
Perché è interessante
La direzione è quella indicata dalle norme europee sulle batterie sostituibili, che dal 2027 chiederanno una rimozione più semplice. Un adesivo sciolto con l'elettricità è una soluzione che aiuta chi ripara e non richiede calore. Resta però il fatto che aprire uno schermo incollato richiede esperienza e attrezzi adatti.
Per un iPhone di qualche anno, la sostituzione della batteria in laboratorio è un intervento sicuro e conveniente. Se il tuo telefono ha bisogno di una sistemata, ti diciamo con chiarezza cosa serve e quanto costa.