Il Raspberry Pi è stato per anni il simbolo del computer economico: una piccola scheda che costa poco e serve a mille usi, dai server di casa ai progetti scolastici. Nel 2026 anche lui è finito nella morsa dei prezzi delle memorie.
Gli aumenti
Secondo le comunicazioni dell'azienda, i rincari sono stati tre in cinque mesi. A dicembre 2025 il Raspberry Pi 5 da 4 giga è passato da 60 a 70 dollari, quello da 8 giga da 80 a 95 e quello da 16 giga da 120 a 145. A febbraio 2026 sono arrivati altri 15 dollari sul modello da 4 giga, 30 su quello da 8 e 60 sul modello da 16. Il 1 aprile è stato annunciato un nuovo giro, in cui la versione da 16 giga è salita ancora di 100 dollari. Oggi costa circa 205 dollari, più del 70 per cento sopra al prezzo di lancio, come ha riportato Tom's Hardware.
Il motivo
L'azienda è stata molto diretta: ha parlato di un aumento di sette volte in un anno del prezzo della memoria LPDDR4, causato dalla concorrenza per la capacità produttiva con le infrastrutture dell'intelligenza artificiale. È lo stesso fenomeno che riguarda computer, telefoni e console.
La risposta
A dicembre 2025 Raspberry Pi ha lanciato una versione da 1 giga del Pi 5 a 45 dollari, l'unica a non aver subito l'aumento di febbraio. Un modo per offrire un'opzione accessibile a scuole e principianti.
Cosa significa per chi ha un progetto
Scegli la memoria in base al progetto: molti usi, come un piccolo server, un sistema di domotica o un lettore multimediale, funzionano bene con 2 o 4 giga. Se ne hai uno già pronto, non buttarlo per un modello nuovo. E se un tuo vecchio Pi o un altro dispositivo non si avvia, spesso il guasto è nell'alimentazione o nella scheda SD, e si risolve con poco.