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Tecnologia23 ottobre 2026 · 2 min di lettura

Violazione dati Capcom, coinvolti 11,7 milioni di account CAPCOM ID

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Capcom ha confermato una violazione del sistema CAPCOM ID, il login unico usato per i servizi web dell'azienda e per alcuni giochi online, secondo quanto riportato il 22 ottobre da BleepingComputer. Gli account coinvolti sono oltre 11,7 milioni, numero comunicato direttamente dall'azienda giapponese.

Cosa è stato sottratto

Per la maggior parte degli account risultano esposti l'indirizzo email e informazioni collegate come data di creazione dell'account, data dell'ultimo accesso, numero di accessi effettuati e indirizzo IP usato al momento dell'ultimo login. Per un gruppo più ristretto di 43 account sono stati sottratti anche data di nascita, genere, nickname e paese. Capcom precisa che le password non sono state esposte per la generalità degli utenti e che i dati delle carte di credito non sono stati toccati. Per 196 account gli attaccanti hanno invece modificato la password per bloccare l'accesso ai legittimi proprietari, poi ripristinata dall'azienda.

La cronologia e la risposta di Capcom

Capcom ha rilevato l'attività sospetta il 19 ottobre e confermato l'accesso non autorizzato il giorno successivo. L'incidente è stato segnalato alla polizia giapponese e all'autorità per la protezione dei dati personali il 21 ottobre, con l'annuncio pubblico il 22. L'azienda afferma di aver individuato il metodo di intrusione e di aver già adottato misure per prevenire casi simili, senza però fornire dettagli tecnici sull'accesso iniziale. Le notifiche ai singoli utenti coinvolti arriveranno in più fasi, vista la quantità di account da gestire.

Chi possiede un account CAPCOM ID, usato ad esempio per titoli come Monster Hunter o Street Fighter, dovrebbe cambiare la password per precauzione e attivare l'autenticazione a due fattori se disponibile. Vale soprattutto la raccomandazione della stessa Capcom: nei prossimi giorni è probabile un aumento di email di phishing che si spacciano per comunicazioni ufficiali, quindi meglio non cliccare link né allegati ricevuti via email e verificare sempre l'indirizzo del sito prima di inserire credenziali.

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