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Tecnologia12 ottobre 2026 · 2 min di lettura

Riparte "I Navigati", la campagna delle banche contro le truffe che usano l'intelligenza artificiale

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Il 9 ottobre è ripartita "I Navigati", la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza informatica promossa da CERTFin, il centro di risposta alle emergenze cyber del settore finanziario presieduto da Banca d'Italia e ABI. All'iniziativa partecipano anche IVASS, la Polizia di Stato e numerose banche, tra cui Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER e Fineco, con il patrocinio del Garante per la protezione dei dati personali, dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e di AgCom. Il tema scelto per quest'anno è la diffusione delle truffe che sfruttano l'intelligenza artificiale, uno strumento che i criminali usano sempre più spesso per rendere i messaggi fraudolenti più credibili.

Materiali e incontri in filiale

I promotori hanno messo online il sito inavigati.certfin.it, con indicazioni pratiche su come riconoscere i tentativi di truffa più comuni. Le banche che partecipano all'iniziativa organizzano anche incontri in filiale, chiamati "Cybersecurity Open Days ConsapevolMente insieme", pensati per chi preferisce un confronto diretto invece di leggere materiale online. Non è stata diffusa, al momento, una stima aggiornata di quante persone siano state coinvolte nelle edizioni precedenti della campagna.

Perché l'intelligenza artificiale cambia le regole del gioco

Le truffe telefoniche e via messaggio esistono da anni, ma i contenuti generati con l'intelligenza artificiale permettono di imitare meglio il linguaggio di una banca, di un corriere o persino la voce di un parente, come dimostrano i casi di clonazione vocale segnalati nelle ultime settimane. Per questo le raccomandazioni di base restano le più efficaci: non fidarsi di chi chiede dati bancari o codici di accesso per telefono, email o messaggio, verificare sempre il contatto attraverso i canali ufficiali della propria banca prima di rispondere a una richiesta urgente, e diffidare di qualsiasi comunicazione che fa pressione per agire subito. Chi riceve un messaggio sospetto può segnalarlo alla propria banca o alla Polizia Postale prima di cliccare su qualsiasi link.

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