Lunedì 5 ottobre una nuova ondata di SMS a nome Nexi è arrivata su diversi smartphone nel Varesotto, come riportato da Prealpina. Il messaggio segnala un pagamento da 1.275 euro mai autorizzato e invita a chiamare un numero con prefisso di Milano per bloccare l'operazione. Non è un caso isolato: varianti con importi diversi dello stesso schema sono state segnalate nei mesi scorsi in altre città italiane, da Agrigento alla Spezia.
Come funziona la trappola
Il messaggio sfrutta il nome e il logo di Nexi, la società che gestisce carte e pagamenti elettronici per molte banche italiane, per creare urgenza e spingere a reagire d'istinto. Chi richiama il numero indicato parla con un finto operatore che chiede i dati della carta, il PIN o i codici di conferma ricevuti via SMS, presentati come necessari per annullare l'addebito. In realtà quei codici servono a completare un pagamento vero, questa volta a favore dei truffatori.
Come riconoscerla e difendersi
Nexi e le banche non inviano SMS con numeri da richiamare con urgenza e non chiedono mai PIN o codici di sicurezza per telefono. Le comunicazioni ufficiali rimandano sempre all'app o all'area clienti sul sito, mai a un numero scritto dentro il messaggio. In caso di dubbio, conviene contattare l'assistenza usando solo il numero stampato sul retro della carta fisica o quello pubblicato sul sito ufficiale di Nexi, non quello ricevuto via SMS. Se il link è stato aperto o il numero già chiamato, meglio controllare subito i movimenti del conto tramite l'app della banca e, in caso di operazioni sospette, bloccare la carta senza aspettare.
Un buon'abitudine è salvare nella rubrica i soli numeri ufficiali di banca e gestore della carta, così un SMS che ne propone uno diverso risulta subito sospetto a colpo d'occhio.