Il Parlamento europeo ha approvato una modifica all'AI Act che vieta in tutta l'Unione le cosiddette app "nudify", programmi di intelligenza artificiale usati per generare immagini, video o audio sessualmente espliciti di persone reali senza il loro consenso, partendo da foto innocue trovate online o sui social. Il divieto, votato il 16 giugno con 423 voti favorevoli, entrerà in vigore il 2 dicembre 2026 e copre anche il materiale pedopornografico generato con l'IA.
Cosa cambia concretamente
La norma colpisce due livelli: chi sviluppa e distribuisce questi sistemi senza adeguate misure tecniche per impedirne l'uso improprio, e chi li usa concretamente per creare contenuti non consensuali su una persona identificabile. Le sanzioni per le aziende possono arrivare fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale, un livello pensato per scoraggiare anche i grandi gruppi tecnologici.
Perché riguarda chiunque usi i social
Negli ultimi anni queste app sono diventate più facili da trovare e da usare, spesso pubblicizzate come filtri o giochi, e hanno colpito anche persone comuni, non solo personaggi pubblici. Avere un profilo social pubblico, con foto ben visibili del proprio volto, rende chiunque un potenziale bersaglio. Non esiste un modo per impedire del tutto che una foto pubblica venga usata in questo modo, ma impostare i profili privati, limitare chi può salvare le proprie foto e segnalare subito contenuti di questo tipo alla piattaforma e, se necessario, alla polizia postale restano le precauzioni più efficaci già oggi, prima ancora che il divieto europeo diventi pienamente operativo.