Il primo settembre Waymo, la società di guida autonoma del gruppo Google, ha aperto il servizio pubblico a pagamento e senza nessuno al volante a Denver, San Diego e Tampa. Secondo il tracker di settore Robotaxi Status, arriva così a coprire 14 aree metropolitane degli Stati Uniti.
Un vantaggio ancora netto
Le informazioni disponibili indicano che Tesla è più indietro: il suo servizio davvero privo di conducente è concentrato in una sola città, con Model Y modificate. Waymo, invece, ha scelto una crescita più lenta ma con veicoli dedicati, sensori numerosi e mappe molto dettagliate, e nel 2026 prevede nuove aperture in diverse altre città americane.
L'Europa
La prima città europea dovrebbe essere Londra: Waymo ha annunciato di voler partire nel 2026 con vetture elettriche Jaguar I-PACE. Anche Apollo Go, la società cinese, ha un accordo con Lyft per portare i suoi robotaxi nel Regno Unito e in Germania. Le regole europee sono più rigide e i tempi di autorizzazione più lunghi, quindi le date restano da confermare.
E in Italia?
Non ci sono servizi commerciali annunciati per il nostro paese. Le strade strette dei centri storici, la guida meno prevedibile e le norme sulla responsabilità rendono l'arrivo più complicato. Nel frattempo, molte auto nuove offrono già funzioni di assistenza che sono un primo passo verso l'autonomia, come il mantenimento della corsia e la frenata automatica.
Cosa cambia per chi ripara
Più auto piene di sensori, telecamere e software vuol dire più elettronica da diagnosticare. È una tendenza che vale la pena seguire, anche perché riguarda le stesse tecnologie che troviamo nei telefoni: chip, batterie e aggiornamenti continui.