Da mesi si parlava di previsioni e stime sull'aumento dei prezzi di RAM e SSD legato alla domanda dell'intelligenza artificiale. Una rilevazione europea di ComputerBase, che confronta un paniere di prodotti tra settembre 2025 e la metà del 2026, mostra che quelle previsioni si sono ormai trasformate in numeri concreti sugli scaffali.
I numeri della rilevazione
Secondo la rilevazione, la RAM è aumentata in media del 345 per cento, gli SSD del 126 per cento e gli hard disk del 129 per cento. Sui singoli prodotti gli esempi sono ancora più marcati: un kit di memoria DDR5 da 32 giga passato da circa 87 a 429 euro, uno da 64 giga arrivato a superare i mille euro partendo da poco più di 200. TrendForce, che segue i contratti tra produttori e distributori, conferma la stessa direzione con aumenti trimestrali a doppia cifra per DRAM e memorie NAND lungo tutto il 2026.
Perché sta succedendo
La causa indicata dagli analisti è sempre la stessa: i produttori stanno spostando la capacità degli stabilimenti verso la memoria ad alte prestazioni richiesta dai data center per l'intelligenza artificiale, lasciando meno spazio alla produzione destinata a computer e dispositivi di uso comune. Con meno offerta e domanda invariata, il prezzo sale su tutta la filiera, dal produttore al negozio.
Cosa significa per chi ha un computer
Chi ha un PC che funziona ancora bene farebbe bene a evitare interventi di potenziamento non necessari in questo periodo, perché il rapporto tra spesa e beneficio è cambiato rispetto a un anno fa. Ha più senso concentrare i soldi su un guasto reale o su un componente diventato indispensabile, come un SSD al posto di un disco meccanico troppo lento, piuttosto che su un potenziamento rimandabile. Prima di comprare online, conviene sempre controllare lo storico prezzo del prodotto, perché in un mercato così instabile un'offerta apparente può essere solo il prezzo normale di qualche settimana fa.