CERT-AGID ha segnalato il 23 settembre una campagna di phishing che imita il sito e il logo dell'Automobile Club d'Italia (ACI) per convincere gli utenti a pagare presunte tasse di immatricolazione arretrate, con tanto di more e sanzioni aggiunte per aumentare la pressione. I domini usati, tra cui acitalia.info e acitalia.click, non hanno alcun legame con i canali ufficiali dell'ACI.
Come è costruita la trappola
Il messaggio, inviato per email o SMS, invita a completare una verifica online per sistemare la propria posizione con l'ACI. Il sito finto riproduce grafica e logo dell'ente per apparire credibile, poi chiede i dati della carta di pagamento con la scusa di saldare l'importo dovuto. È lo stesso schema già visto con le finte comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate o dell'INPS: cambia l'ente citato, ma l'obiettivo resta sottrarre dati della carta o denaro con la scusa di un pagamento urgente.
Come riconoscerla e difendersi
CERT-AGID ricorda che nessun ente pubblico o para pubblico chiede di norma il pagamento di tasse tramite un link ricevuto per SMS o email, soprattutto con toni di urgenza. In caso di dubbi su una comunicazione di questo tipo conviene chiudere il messaggio, non toccare nessun link, e verificare la propria posizione direttamente dal sito ufficiale dell'ACI o rivolgendosi a un ufficio della motorizzazione, digitando l'indirizzo a mano invece di seguire quello ricevuto. Controllare l'indirizzo del sito prima di inserire qualsiasi dato è un'abitudine che vale per ogni comunicazione simile, non solo per questa: un dominio con estensioni poco comuni o con il nome dell'ente scritto in modo leggermente diverso dal solito è quasi sempre il primo segnale di una truffa. Chi ha già inserito i dati della carta dovrebbe contattare subito la propria banca per bloccarla, prima di occuparsi di qualsiasi altra cosa.