Pwn2Own Ireland 2026, la competizione internazionale di hacking organizzata dalla Zero Day Initiative di Trend Micro, si è svolta all'inizio di ottobre e ha messo alla prova la sicurezza di smartphone, altoparlanti smart, stampanti e altri dispositivi connessi. Secondo il resoconto ufficiale della Zero Day Initiative e la cronaca di BleepingComputer, solo il primo giorno sono state sfruttate 32 vulnerabilità sconosciute, per un totale di 388.500 dollari in premi.
Il Galaxy S26 preso di mira più volte
Il Samsung Galaxy S26 è stato uno dei dispositivi più colpiti. Nella prima giornata due squadre di ricercatori sono riuscite a comprometterlo, in parte sfruttando falle già note al produttore. Il secondo giorno altri tre team ci hanno provato: il gruppo composto da Dimitrios Valsamaras, Ken Gannon e Tenia Valsamara ha violato il telefono con un solo bug di tipo "confused deputy", mentre i ricercatori Kyeongmin Kim e PetoWorks lo hanno compromesso da remoto combinando più vulnerabilità, incassando rispettivamente 8.500 e 6.250 dollari. Tra gli altri obiettivi colpiti nella gara figurano un hub domestico Home Assistant, un database basato su intelligenza artificiale di Oracle e lo speaker Sonos Era 300.
Perché non è un allarme per chi possiede il telefono
Le regole della competizione prevedono che ogni vulnerabilità scoperta venga comunicata subito al produttore, con un margine di circa 90 giorni per rilasciare una correzione prima che i dettagli tecnici diventino pubblici. Non si tratta quindi di falle già in circolazione tra i criminali informatici, ma di scoperte che serviranno a rendere più sicuri i prossimi aggiornamenti. Per chi usa un Galaxy S26, o un qualsiasi altro smartphone, la mossa giusta resta la stessa di sempre: installare gli aggiornamenti di sicurezza non appena Samsung li rilascia, senza rimandare, perché è proprio attraverso queste patch che arrivano le correzioni alle vulnerabilità scovate in occasioni come questa.