Microsoft ha annunciato, con un'ordinanza di un tribunale statunitense, lo smantellamento di tre servizi usati da criminali informatici per lanciare campagne di phishing su larga scala: YAM Store, CoGUI e Iron Man. Lo riporta BleepingComputer il 14 ottobre, citando dati della stessa Microsoft: da gennaio 2026 questi servizi avrebbero generato oltre un miliardo di messaggi malevoli contro più di 75mila organizzazioni nel mondo, di cui circa 750 milioni diretti a clienti Microsoft. L'indagine è partita da una segnalazione delle autorità giapponesi, che avevano notato un'ondata di SMS truffaldini nel paese.
Come funzionavano i tre servizi
YAM Store era un mercato online che vendeva accessi ad account Microsoft e Google compromessi o ottenuti con l'inganno. Iron Man, descritto come un kit di phishing venduto in abbonamento, offriva oltre 2.300 pagine pronte all'uso che imitavano corrieri, agenzie fiscali e banche, lo schema che in Italia si traduce spesso nei falsi SMS su pacchi in giacenza o rimborsi fiscali. Secondo Microsoft, l'insieme di queste attività avrebbe portato ai gestori guadagni per decine di milioni di dollari.
Perché la notizia non riguarda solo gli Stati Uniti
Questi kit "chiavi in mano" sono proprio il motivo per cui campagne di smishing molto simili tra loro compaiono quasi in contemporanea in paesi diversi, compresa l'Italia: lo stesso modello di pagina falsa viene rivenduto a più gruppi criminali che poi la indirizzano verso numeri di telefono o caselle email locali. Microsoft ha chiarito che lo smantellamento è parziale e che il lavoro di disattivazione dei domini continua.
Per chi riceve un messaggio che chiede di pagare una piccola somma per liberare un pacco o di confermare dati fiscali tramite un link, la prudenza resta la difesa più efficace: meglio controllare lo stato di spedizioni o pratiche solo dall'app o dal sito ufficiale digitato a mano, senza seguire mai il collegamento ricevuto via SMS o email.