Google ha annunciato il 7 ottobre l'apertura a tutti di SynthID Detector, lo strumento che permette di verificare se un'immagine, un video o un file audio è stato generato con l'intelligenza artificiale. Il servizio, raggiungibile dal sito synthid.com con un account Google, Apple o OpenAI, cerca all'interno del file la filigrana digitale SynthID, un segnale invisibile all'occhio umano che Google inserisce nei contenuti creati con i propri strumenti di IA dal 2023.
Come funziona la verifica
Basta caricare il file sul sito per ricevere una risposta su eventuali tracce del watermark. Secondo quanto riportato da Google, lo strumento riconosce anche i contenuti prodotti da alcuni partner che hanno adottato lo stesso standard, tra cui OpenAI e Nvidia, con l'arrivo annunciato anche di Apple. Il servizio è per ora disponibile solo in lingua inglese, anche se l'interfaccia è semplice da usare indipendentemente dalla lingua parlata da chi lo utilizza. Google dichiara di avere già applicato la filigrana a oltre 180 miliardi di immagini e video, e la stessa verifica è integrata anche nella Ricerca, nell'app Gemini e nel browser Chrome.
Un limite da tenere a mente
Lo strumento riconosce solo i contenuti marcati con SynthID: un'immagine o un audio creati con altri software di intelligenza artificiale che non adottano questo standard non verranno segnalati, anche se sono completamente sintetici. Non è quindi un rilevatore universale di contenuti falsi, ma un modo in più per verificare una parte di ciò che circola online, utile soprattutto davanti a foto o audio sospetti che si vogliono controllare prima di condividerli o di fidarsene. Per tutto il resto, restano valide le normali precauzioni: controllare la fonte originale e non fermarsi alla prima impressione.