Dal 1 ottobre 2026 sono operative le nuove frequenze dei principali multiplex del digitale terrestre italiano, secondo quanto riportato da Punto Informatico. Il cambiamento riguarda i canali Rai, quelli del gruppo Mediaset, Persidera (NOVE, TV8, Discovery, Real Time e altri), La7 tramite Cairo e diverse emittenti locali trasmesse sui multiplex D-Free. Ogni multiplex opera su una frequenza diversa, misurata in megahertz, e la redistribuzione delle bande fa parte del processo di riorganizzazione dello spettro televisivo che prosegue da alcuni anni in Italia.
Cosa cambia davvero per chi guarda la TV
Per chi segue gli aggiornamenti tecnici la novità più concreta è una sola: senza una nuova scansione dei canali, il televisore o il decoder continuano a cercare i segnali sulle vecchie frequenze e la sintonia si perde, anche parzialmente. È un fenomeno già visto nei passaggi precedenti del digitale terrestre, quando interi blocchi di canali sono spariti dalla lista finché l'utente non ha avviato manualmente la ricerca automatica. Il problema colpisce soprattutto chi ha un televisore configurato anni fa e non lo tocca quasi mai, oppure decoder esterni collegati a TV più datate che non gestiscono l'aggiornamento da soli.
Come risintonizzare senza errori
La procedura resta quella consigliata nei passaggi precedenti: dal menu del televisore o del decoder si cerca la voce "ricerca canali" o "sintonizzazione automatica", evitando la ricerca manuale se non si conoscono già i parametri corretti. È utile salvare la nuova lista sovrascrivendo quella vecchia, così da evitare doppioni e canali fantasma che restano a schermo nero. Se dopo la scansione alcuni canali non si vedono comunque, può dipendere dall'antenna, dal cavo di collegamento o da un decoder troppo vecchio per gestire gli standard più recenti: in questi casi un controllo dell'impianto evita di continuare a tentare risintonizzazioni che non risolvono il problema.