A pochi giorni dall'aggiornamento di inizio ottobre, Google è tornata a correggere Chrome con un nuovo rilascio del canale stabile, distribuito il 13 e 14 ottobre e segnalato da Malwarebytes il giorno successivo. Il pacchetto risolve 37 problemi di sicurezza, di cui sette classificati come critici.
Le falle più delicate
Tra le correzioni descritte spicca una vulnerabilità critica di tipo use-after-free nel componente che gestisce i file PDF, identificata come CVE-2026-110136: sfruttata con una pagina web creata apposta, potrebbe permettere l'esecuzione di codice al di fuori della sandbox che normalmente protegge il resto del sistema. Un'altra falla collegata allo stesso componente, catalogata come CVE-2026-110147 e classificata ad alta gravità, consentirebbe invece l'esecuzione di codice all'interno della sandbox. Su Android è stata corretta anche una vulnerabilità in ANGLE, il livello che traduce la grafica del browser, indicata come CVE-2026-110152.
Le versioni corrette
Le build aggiornate sono la 155.0.8059.79/.80 per Windows e Mac e la 155.0.8059.79 per Linux e Android, quest'ultima distribuita in modo progressivo e quindi non ancora disponibile per tutti sul Play Store nello stesso momento.
Come controllare se si è protetti
Chrome si aggiorna da solo nella maggior parte dei casi, ma vale sempre la pena verificare: basta aprire il menu con i tre puntini in alto a destra, andare su Impostazioni e poi su Informazioni su Google Chrome. Se compare una versione più recente di quella installata, un riavvio del browser completa l'installazione. Chi usa Chrome anche su più dispositivi in famiglia, o su un computer condiviso in negozio o in ufficio, fa bene a controllarli tutti: un browser lasciato aperto per giorni senza mai riavviarlo può restare indietro con gli aggiornamenti anche quando sembra funzionare normalmente.