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Tecnologia7 novembre 2026 · 2 min di lettura

iOS 27.3, Apple controllerà i contenuti dei link iCloud condivisi pubblicamente

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Apple ha aggiornato il 3 novembre un documento di supporto per annunciare che, a partire da iOS 27.3 e dalle versioni corrispondenti di macOS, iPadOS e visionOS, i contenuti condivisi su iCloud tramite link pubblici "chiunque abbia il collegamento" verranno controllati per individuare materiale dannoso. Lo riportano MacRumors e 9to5Mac, che hanno analizzato la pagina ufficiale di Apple: la novità riguarda foto, file e album condivisi di iOS 27, non l'intera libreria fotografica personale conservata su iCloud.

Cosa cambia per chi condivide link pubblici

Quando un contenuto viene reso disponibile con un link aperto a chiunque, smette di essere protetto dalla cifratura end-to-end che Apple applica di norma ai dati iCloud, proprio perché deve poter essere controllato prima di restare accessibile. Apple non ha ancora precisato cosa intenda esattamente per contenuto dannoso, né come funzioni il controllo nel dettaglio; le fonti citate ipotizzano che si tratti di malware, file pericolosi o materiale di abuso sui minori, anche alla luce del riferimento di Apple a una possibile collaborazione con le forze dell'ordine.

Cosa resta privato e cosa rischia chi condivide

La modifica non riguarda foto e file che restano privati o condivisi solo con contatti specifici, che continuano a essere protetti secondo le impostazioni di cifratura già in uso. Riguarda invece chi genera un link pubblico, ad esempio per condividere un album con più persone contemporaneamente o per inviare un file a chi non ha un account Apple: Apple scrive che potrebbe intervenire sull'account coinvolto, compreso il blocco, e che un link può interrompersi senza alcuna azione da parte di chi lo ha creato.

Chi usa regolarmente i link pubblici di iCloud per lavoro o per condividere foto di famiglia dovrebbe limitarli ai casi davvero necessari e preferire, quando possibile, la condivisione diretta con contatti specifici, che resta protetta dalla cifratura end-to-end e non richiede un link apribile da chiunque.

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