Chi configura un computer nuovo con Windows 11 si trova davanti a una richiesta sempre più insistente: accedere con un account Microsoft. Per molti, però, un account locale resta preferibile: nessun collegamento online obbligatorio, meno dati inviati e più controllo su ciò che si sincronizza.
Cosa ha tolto Microsoft
Nel corso dell'ultimo anno l'azienda ha ridotto i metodi per aggirare l'obbligo. Secondo quanto riportato da siti come Windows Latest, dal gennaio 2026 è stata disattivata la scorciatoia da tastiera che apriva il prompt dei comandi nella prima schermata, e nelle versioni di anteprima sono stati bloccati alcuni comandi e modifiche al registro che permettevano di creare un utente locale durante la prima configurazione.
Cosa è ancora possibile
Secondo le guide più recenti, la strada più semplice passa dall'edizione: Windows 11 Pro, Enterprise ed Education permettono ufficialmente di creare un account locale in fase di configurazione, senza espedienti. Sulla Home la situazione è più complicata, e alcuni articoli segnalano che resta un collegamento nascosto nella stessa schermata, mentre altri metodi funzionano a intermittenza. Le procedure cambiano da una versione all'altra, quindi conviene fare riferimento a guide aggiornate.
Come scegliere
Un account Microsoft ha vantaggi concreti: recupero facile dell'accesso, sincronizzazione delle impostazioni e integrazione con OneDrive e con le funzioni di sicurezza, come la cifratura del disco con chiave di ripristino conservata online. Per una persona poco esperta può essere la soluzione più sicura. Chi invece tiene alla riservatezza o ha computer di lavoro in un ambiente controllato sceglierà l'account locale.
Attenzione alle scorciatoie
Non scaricare programmi trovati su siti sconosciuti per aggirare la configurazione: molti nascondono software indesiderato. Se compri un computer con Windows 11 Home e vuoi un account locale, chiedici di preparare la configurazione: ce ne occupiamo noi, con la procedura corretta.