Una operazione di polizia coordinata da Europol ed Eurojust, con la partecipazione delle autorità di Albania, Cipro, Finlandia, Germania, Kosovo e Macedonia del Nord, ha portato all'arresto di sette persone e al sequestro di oltre cento server. Secondo BleepingComputer, nel mirino c'era un'azienda che forniva a gruppi criminali siti di trading fraudolenti già pronti all'uso, un modello che gli investigatori definiscono "crime-as-a-service" e che sarebbe stato gestito da Cipro e Israele.
Come funzionava lo schema
Le vittime venivano attratte con pubblicità ingannevoli verso finte piattaforme di investimento in valute, azioni o criptovalute. I loro dati personali finivano venduti a call center che si occupavano di convincerle a versare somme crescenti, mostrando sul conto online profitti del tutto inventati. Quando la vittima chiedeva di prelevare il denaro, i truffatori rallentavano le risposte fino a interrompere ogni contatto. L'indagine è partita nel 2022, dopo la denuncia di una coppia tedesca che non riusciva più a ritirare i propri fondi, e in quattro anni ha collegato diversi call center a potenziali vittime in almeno cinquanta paesi.
I segnali da riconoscere
Chi riceve una proposta di investimento da un consulente non richiesto, con promesse di guadagni rapidi e rendimenti che sembrano crescere da soli su una dashboard online, dovrebbe considerarlo un campanello d'allarme, soprattutto se poi arrivano pressioni a versare cifre sempre più alte. La verifica più semplice resta provare a prelevare una piccola somma prima di investire altro: se la piattaforma rallenta, rimanda o inventa scuse, è il momento di fermarsi e segnalare il caso alla Polizia Postale, senza fornire altri documenti o accessi.