Il Raspberry Pi 5, la mini scheda usata da hobbisti, scuole e piccoli progetti di automazione domestica, ha subito più di un aumento di prezzo nel corso del 2026. Secondo testate come Tom's Hardware e BGR, la versione con 16 GB di RAM, lanciata a 120 dollari, è salita a 145 dollari a dicembre 2025, poi oltre i 200 dollari a febbraio 2026 e infine sopra i 300 dollari dopo il rincaro di aprile, più del doppio del prezzo di partenza. La fondazione che produce le schede attribuisce l'aumento al costo della memoria DRAM, cresciuto secondo alcune stime di diverse volte in poco più di un anno.
Non solo il modello più costoso
Le rilevazioni più recenti, riprese in Italia da HDblog, segnalano un nuovo rincaro dal 1° ottobre 2026 anche sulle varianti con meno memoria, finora rimaste quasi invariate, con un listino complessivo che secondo la stessa fonte risulterebbe più che triplicato rispetto a inizio 2025. Le versioni da 1 GB e i moduli per uso industriale sarebbero invece rimasti, per ora, ai prezzi precedenti.
Cosa significa per chi usa o vuole comprare un Raspberry Pi
La causa è la stessa che sta facendo salire i prezzi di PC e smartphone: la produzione mondiale di memorie è sempre più assorbita dai data center per l'intelligenza artificiale, e quel che resta per l'elettronica di consumo costa di più. Per chi deve scegliere una scheda per un progetto, vale la pena chiedersi davvero quanta RAM serve: un Raspberry Pi con 2 o 4 GB resta sufficiente per molti usi, dal media center ai sistemi di controllo per la casa, e costa sensibilmente meno della versione top di gamma. Prima di acquistare, conviene anche confrontare i prezzi tra più rivenditori, perché le differenze tra un negozio e l'altro si sono allargate insieme alla scarsità dei componenti.