Un nuovo studio di Fraunhofer Austria, commissionato dalla piattaforma refurbed, stima che circa 74 milioni di PC con Windows 10 fossero ancora in uso nell'Unione Europea all'inizio del 2026. Di questi, 41 milioni non soddisfano i requisiti hardware per passare a Windows 11 e rischiano di diventare obsoleti quando terminerà anche il programma di aggiornamenti di sicurezza estesi, fissato dallo studio al 12 ottobre 2027. In Italia il numero stimato è di 5,47 milioni di dispositivi.
Il problema dei PC senza Windows 11
Il requisito più spesso bloccante è il chip TPM 2.0, assente o disattivato su molti portatili e desktop venduti prima del 2018. Senza aggiornamenti di sicurezza un computer resta esposto a virus e falle sfruttabili dagli aggressori, anche se continua a funzionare normalmente dal punto di vista pratico.
Una seconda vita con ChromeOS Flex
Per evitare che questi PC finiscano in discarica, Google e refurbed hanno annunciato una collaborazione attorno a ChromeOS Flex, il sistema operativo gratuito di Google pensato per hardware datato. Da novembre refurbed proporrà anche una chiavetta USB con il sistema già pronto all'uso, a fronte di una piccola spesa di spedizione. Secondo lo studio, un anno in più di utilizzo di questi PC eviterebbe in Italia circa 156 tonnellate di rifiuti elettronici e 43.000 tonnellate di CO2.
Cosa valutare prima di cambiare sistema
ChromeOS Flex non è un clone di Windows: alcuni programmi professionali, giochi o periferiche particolari potrebbero non funzionare allo stesso modo, e vale la pena verificarlo prima di convertire un computer che si usa per lavoro. Chi invece usa il PC soprattutto per navigare, scrivere e videochiamare può trovarci una soluzione concreta per allungarne la vita senza spese impreviste. In ogni caso, prima di installare un nuovo sistema operativo è sempre bene fare un backup completo dei propri file.