Chi ha provato a comprare due banchi di RAM nell'ultimo anno se n'è accorto: i prezzi sono saliti in modo netto, e non si è trattato di un semplice rincaro stagionale. Secondo le analisi di TrendForce, i prezzi contrattuali delle memorie DRAM sono aumentati di oltre il 50 per cento in un solo trimestre all'inizio del 2026, e i prezzi al consumo sono rimasti su livelli molto più alti rispetto ai minimi del 2024 e 2025.
Che cosa è successo
Le grandi aziende dei chip hanno spostato una parte importante della loro produzione verso la memoria ad alta larghezza di banda, la HBM, che serve ad affiancare i processori grafici usati nei data center per l'intelligenza artificiale. Quella domanda è enorme e i margini sono migliori, quindi resta meno capacità per la memoria dei PC e degli smartphone.
Tom's Hardware segnala che la corsa dei prezzi sta rallentando perché i consumatori hanno raggiunto il limite di quello che sono disposti a pagare, ma che la domanda legata all'intelligenza artificiale continua a spingere verso l'alto DRAM e memorie flash almeno fino al terzo trimestre del 2026.
Quando torneranno a scendere
Gli analisti sono piuttosto prudenti: il consenso indica che non ci sarà un sollievo importante nel 2026, con una normalizzazione possibile non prima della fine del 2027, quando entreranno in funzione nuovi impianti produttivi.
Cosa fare se devi acquistare
Alcuni produttori di portatili hanno già reagito alzando i listini o riducendo la dotazione di serie. Il consiglio è guardare la scheda tecnica con attenzione: otto giga di RAM sono ormai il minimo indispensabile, sedici sono la scelta più sensata per durare qualche anno.
Se il tuo computer è lento e ha poca memoria, oggi può convenire un potenziamento mirato invece di una sostituzione completa, sempre che la scheda madre lo permetta. Prima di comprare, chiedi conferma sul tipo di memoria supportato: è l'errore più frequente e si evita con un controllo.