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Tecnologia1 novembre 2026 · 1 min di lettura

Furto di criptovalute record, hacker nordcoreani dietro l'attacco a Binance

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Bloomberg riporta che l'FBI ha attribuito a un gruppo di hacker legato alla Corea del Nord, noto come TraderTraitor, il furto di circa 6,3 miliardi di dollari in criptovalute dalla piattaforma Binance. Se la cifra fosse confermata nei dettagli tecnici, si tratterebbe del colpo più grande mai registrato nel settore delle criptovalute, superiore anche al furto da 1,5 miliardi di dollari subito dalla piattaforma Bybit nel 2025 e sempre attribuito allo stesso regime.

Un gruppo già noto agli investigatori

TraderTraitor, collegato alla più ampia rete Lazarus, è sospettato da anni di colpire exchange e wallet di criptovalute per finanziare, secondo diverse agenzie di intelligence occidentali, i programmi militari nordcoreani. Le tecniche usate includono false offerte di lavoro a sviluppatori, software contraffatto e lo sfruttamento di falle nei sistemi di firma delle transazioni, più che un attacco diretto ai singoli utenti.

Cosa cambia per chi ha un portafoglio digitale

Chi possiede criptovalute non deve pensare che il problema riguardi solo le grandi piattaforme. Le stesse tecniche di ingegneria sociale, email con allegati infetti, finti aggiornamenti, offerte di lavoro false, vengono riadattate anche contro utenti privati. Vale quindi la regola di sempre: non conservare fondi importanti su un exchange online, preferire un hardware wallet per le somme più consistenti e attivare l'autenticazione a due fattori su ogni account collegato a servizi finanziari. Anche chi non usa criptovalute può imparare qualcosa da questa vicenda: i metodi di attacco raccontati da Bloomberg, finti recruiter e software taroccati, sono gli stessi che ogni giorno arrivano anche nelle caselle di posta più comuni.

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